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Scheda Film: Posti in piedi in paradiso

Posti in piedi in paradiso



Posti in piedi in paradiso

Titolo Originale: Posti in piedi in paradiso
Nazione: Italia
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 119'
Regia: Carlo Verdone
Sito ufficiale: www.postinpiediinparadiso.it

Cast: Carlo Verdone, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti, Nicoletta Romanoff, Nadir Caselli, Diane Fleri

Produzione: Filmauro
Distribuzione: Filmauro
Data di uscita: 02 Marzo 2012 (cinema)


Trailer: Trailer

(Opinioni presenti: 1 - Media Voto: 4 Stelle)



Ulisse (Carlo Verdone), Fulvio (Pierfrancesco Favino) e Domenico (Marco Giallini) sono tre padri separati costretti a versare quasi tutto quello che guadagnano in alimenti e spese di mantenimento per ex mogli e figli. Un tempo stimati professionisti, tutti e tre vivono ora in grandi difficoltà economiche e si ritrovano a sbarcare il lunario come possono. Ulisse, un ex discografico di successo, vive nel retro del suo negozio di vinili e arrotonda le scarse entrate vendendo memorabilia su e-bay. Ha una figlia, Agnese (Maria Luisa De Crescenzo), che vive a Parigi con la madre Claire (Diane Fleri), un’ex cantante. Fulvio, ex critico cinematografico, scrive di gossip e vive presso un convitto di religiose. Anche lui ha una bambina, di tre anni, che non vede quasi mai a causa del pessimo rapporto con l’ex moglie Lorenza (Nicoletta Romanoff). Domenico, in passato ricco imprenditore, è oggi un agente immobiliare che dorme sulla barca di un amico e, per mantenere ben due famiglie, fa il gigolo con le signore di una certa età. Ha un rapporto conflittuale con i due figli più grandi ed è perennemente in ritardo con gli alimenti da versare alla sua ex moglie e all’ex amante Marisa (Valentina D’Agostino), da cui ha avuto un’altra figlia.
Dopo un incontro casuale, durante la ricerca di una casa in affitto, Domenico realizza di avere incontrato due poveracci come lui e propone ad Ulisse e Fulvio di andare a vivere insieme per dividere le spese di un appartamento. Inizia così la loro convivenza e la loro amicizia. Una sera, dopo uno dei suoi tour de force amatori, Domenico si sente male. Preoccupati, Ulisse e Fulvio chiamano il pronto intervento. Arriva Gloria (Micaela Ramazzotti), una cardiologa che, mollata su due piedi poco prima dal fidanzato, si presenta ai tre in uno stato pietoso. Tra lei ed Ulisse nasce fin da subito una particolare sintonia. Insomma un incontro perfetto tra due disastri nelle relazioni sentimentali. Anche Fulvio ha un incontro folgorante, con Gaia (Nadir Caselli), una starlette tanto bella ed attraente quanto superficiale ed arrivista. Purtroppo la situazione economica dei tre amici peggiora sempre di più! Dopo una serie di avventure tragicomiche, per i tre uomini giunge il momento di fare i conti con le proprie responsabilità. In loro aiuto arriveranno i figli. Nonostante il trauma della lontananza dai rispettivi padri e un rapporto spesso tormentato, saranno loro la chiave di volta che consentirà a Ulisse, Fulvio e Domenico di riprendere in mano la propria vita e di intravedere finalmente uno spiraglio di Paradiso…




Posti in piedi in paradiso

Se negli anni Ottanta avevamo avuto i “Tre uomini e una culla” (1985) del francese Coline Serreau e, molto tempo prima, “I tre mariti fedeli” (1910) dello sconosciuto cortometraggio risalente all’epoca del muto, Carlo Verdone ci porta a conoscenza di tre padri di famiglia separati e in tutt’altro che rassicuranti condizioni economiche, incarnazione su celluloide di una delle più chiacchierate problematiche italiane d’inizio XXI secolo.
Infatti, nei panni di un ex produttore musicale di successo costretto a vivere nel retro del suo negozio di vinili e cimeli musicali che vende su e-bay, lo troviamo a dover dividere un piccolo appartamento con Pierfrancesco Favino, critico cinematografico declassato a giornalista di gossip che alloggia spesso in un convitto di religiose, e Marco Giallini, agente immobiliare che, un tempo ricco imprenditore, dorme sulla barca di un amico e, per poter mantenere sia la moglie che l’amante da cui ebbe una figlia, fa il gigolò con le signore di una certa età.
Un affiatatissimo trio che Mr. “Borotalco” dimostra di saper miscelare a dovere al fine di regalare massicce dosi di risate allo spettatore, tra esilaranti gag come quella del furto in un appartamento e la consueta romanità accentuata negli atteggiamenti e nella fisionomia del contorno di facce da caratteristi.
E, se le divertenti situazioni che vedono protagonista Favino – come quella del buffet o alcuni incontri con l’attricetta arrivista Nadir Caselli che adora Gabriele Muccino – risentono con ogni probabilità del contributo della giornalista Maruska Albertazzi, che firma la sceneggiatura insieme allo stesso Verdone e a Pasquale Plastino, nel corso dei circa 119 minuti di visione non si può fare a meno di individuare tutti gli ingredienti vincenti dell’autore di “Compagni di scuola” (1988), dal coatto modo di fare di Giallini – che ha anche uno scontro diretto con la nota imitatrice Gabriella Germani – alla passione per la musica del passato.
Tanto da permettere di far confondere Jim Morrison per uno dei Queen alla frivola cardiologa Micaela Ramazzotti, che sfrutta sullo schermo decisamente meglio del compagno Paolo Virzì.
Mentre si leggono tra le immagini l’importanza dell’unione familiare e l’esortazione a spingere i figli a non rifare gli errori commessi dai propri genitori, con quel malinconico velo di amarezza tipico dei migliori lavori del Carlo nazionale.
Tra i quali potrebbe tranquillamente rientrare anche questo.

La frase:
Questa è una gabbia de matti, de malati.
a cura di Francesco Lomuscio

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