Homepage Homepage Homepage Homepage
Home       Film Programmazione      Archivi Film -. Eventi       Sezioni Posters
Sezione Film
° Home


 Programmazione
° Film in programma
° Prossimi Film
° Cineforum

Sezioni
° Elenco Trailers
° Elenco Posters
° Archivio Film

1 2 3
4 Sezione Eventi 6
7 8
9
10
° Eventi in Digitale
° CineMerenda
° Rassegne Teatrali

 Agorà TM 2019
 ° Spettacoli
 ° Abbonamenti

° Archivio Eventi
12
13

Sezione Informativa
° News
° Informazioni e foto
° Biglietti e orari
° Dove Siamo
° Contatti
° Mailing List

Info
Parlano di noi:
Proloco Robecco s/N
Sale della comunita

Informazioni:
Tutte le notizie, recensioni e immagini riguardanti i film
sono prese da:

Filmup.com

Scheda Film: Cappuccetto Rosso Sangue

Cappuccetto Rosso Sangue



Titolo Originale: Red Riding Hood
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Thriller
Durata: 99'
Regia: Catherine Hardwicke
Sito ufficiale: www.redridinghood.warnerbros.com
Sito italiano: wwws.warnerbros.it/redridinghood
Social network: facebook

Cast: Amanda Seyfried, Gary Oldman, Billy Burke, Michael Shanks, Lukas Haas, Virginia Madsen, Julie Christie, Shiloh Fernandez, Max Irons, Michael Hogan, Darren Shahlavi
Produzione: Appian Way, Random Films, Warner Bros. Pictures
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 22 Aprile 2011 (cinema)


Trailer: Trailer

(Opinioni presenti: 0 - Media Voto: 0 Stelle)



Valerie, é una bella ragazza tormentata da una scelta d’amore. È inamorata di Peter (Shiloh Fernandez), un vero e proprio outsider, ma i suoi genitori hanno già organizzato un matrimonio di interesse con il benestante Henry (Max Irons). Non volendo perdersi, Valerie e Peter hanno deciso di scappare via insieme ma all’improvviso la sorella maggiore di Valerie viene uccisa dal lupo mannaro che vaga per la foresta intorno alla cittadina. Da anni, infatti, la gente del posto mantiene una difficile alleanza con la bestia, offrendogli in pasto un sacrificio animale ad ogni luna piena. Ma sotto una grande luna rossa, il lupo mannaro ha deciso di fare un passo avanti e sacrificare una vita umana. Affamata di vendetta, la gente del posto chiama un celebre cacciatore di lupi mannari, Padre Solomon (Gary Oldman), in modo da aiutarli ad uccidere il lupo, che durante il giorno ha sembianze umane e potrebbe quindi essere chiunque di loro. Ad ogni luna piena il pericolo aumenta. Valerie teme che il lupo potrebbe essere una persona tra i suoi affetti. Mentre il panico si sparge nella cittadina, la ragazza scopre di avere una speciale connessione con la bestia – una connessione che li lega inesorabilmente, rendendola una delle maggiori sospettate e allo stesso tempo una preda.




A dispetto del titolo, la fiaba popolare europea che invita implicitamente a non rivolgere la parola agli sconosciuti occupa, in realtà, soltanto gli ultimi venti minuti del lungometraggio prodotto dalla Appian Way di Leonardo Di Caprio, che vede alla regia la Catherine Hardwicke cui dobbiamo "Thirteen-Tredici anni" (2003) e il primo "Twilight" (2008).
Infatti, con la Virginia Madsen di "Sideways - In viaggio con Jack" (2004) nei panni della mamma, la vincitrice del premio Oscar Julie Christie nel ruolo della nonna e il Gary Oldman di "Léon" (1994) impegnato a concedere anima e corpo al cacciatore Solomon, quella che viene raccontata è la vicenda della giovane Valerie, la quale, interpretata dalla Amanda Seyfried di "Letters to Juliet" (2010), vive a Daggerhorn, dove gli abitanti sacrificano un animale, ogni notte di plenilunio, per soddisfare l’appetito di un feroce lupo mannaro, che sembra essere interessato a lei in occasione della grande luna rosso-sangue.
E, mentre assistiamo anche alle vicissitudini sentimentali della ragazza, promessa in sposa al ricco Henry alias Max Irons ma innamorata del taglialegna Peter, con le fattezze dello Shiloh Fernandez di "Deadgirl" (2008), la poco coinvolgente atmosfera che aveva caratterizzato la succitata pellicola apristrada alla saga riguardante l’amore vampiresco tra Bella Swan ed Edward Cullen sembra essere replicata già a partire dai titoli di testa, accompagnati da ampie panoramiche su paesaggi naturali.
Impressione riconfermata anche dall’entrata in scena del licantropone simil-pelouche che tanto ricorda quelli visti nei sequel del film della Hardwicke, oltre a richiamare alla memoria il Gmork de "La storia infinita" (1994) nelle sequenze che lo trovano impegnato a dialogare con la protagonista.
Lo spettatore, quindi, proprio come durante la visione del kinghiano "Unico indizio: la luna piena" (1985), viene invitato a scoprire la sua vera identità, alle prese, però, con la noia imperante dovuta alla piattezza narrativa generale, man mano che l’insieme rischia di essere associato, soprattutto nell’ambientazione, anche al tutt’altro che riuscito "Licantropia" (2004) di Grant Harvey.
Allora, nell’apprendere che lo sceneggiatore David Johnson meglio seppe fare al servizio di Jaume Collet-Serra per il bellissimo "Orphan" (2009), tanto vale recuperare titoli che in maniera decisamente più originale seppero rileggere in chiave licantropica la favola della bambina dal cestino; dal famosissimo "In compagnia dei lupi" (1984) di Neil Jordan alle meno conosciute antologie horror "Buonanotte Brian" (1986) di Jeffrey Delman e "Trick ‘r treat" (2007) di Michael Dougherty.

La frase: "C’è un terribile lupo mannaro e qualcuno lo deve fermare".

Francesco Lomuscio

Go Back - Stampa

Preferenza
 

 
Follow us to...

Film + cliccati
1.   A Christmas Carol
2.   Gli amori folli
3.   Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'uso
4.   Oceani 3d
5.   A Single Man
6.   Up
7.   Nine
8.   G-Force: Superspie in missione
9.   The Last Song
10.   L'uomo nell'ombra

Ultime schede
  Il Richiamo della Foresta
  1917
  Odio l estate
  Pinocchio
  Tolo Tolo
  Frozen 2 - Il Segreto di Arendelle
  Il primo Natale
  Tutto il mio folle amore
  La Famiglia Addams
  Sono Solo Fantasmi

P.zza XXI Luglio - Robecco sul Naviglio (MI)