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40 carati

40 carati
Titolo Originale: Man on a Ledge
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Thriller
Durata: 102'
Regia: Asger Leth
Sito ufficiale: www.manonaledge.com
Cast: Elizabeth Banks, Sam Worthington, Ed Harris, Jamie Bell, Anthony Mackie, Edward Burns, Kyra Sedgwick, Genesis Rodriguez, William Sadler, Jonah Falcon
Produzione: Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 10 Febbraio 2012 (cinema)
(Opinioni presenti: 0 - Media Voto: 0 Stelle)

A Manhattan c’è un uomo sul cornicione di un albergo che minaccia di buttarsi. Si tratta di Nick Cassidy (Sam Worthington), un ex-poliziotto finito in galera per un crimine che non ha commesso. Alla prima occasione è evaso e ora appare disperato ma determinato. Mentre la psicologa della polizia Lydia Anderson (Elizabeth Banks) tratta con lui, gli agenti isolano la zona e la gente si accalca per vedere come va a finire. Il gesto di un folle? Per niente se hai un fratello (Jamie Bell) che si appresta a compiere il più grande furto di diamanti di tutti i tempi e...

40 carati
40 carati è un nuovo thriller d’azione dal ritmo decisamente sostenuto che, con colpi di scena e ironia, conquista il pubblico. New York con i grattacieli e la moltitudine di vite umane fa da spettatrice e sfondo a questo emozionante film un pochino prevedibile, il cui titolo originale, Men on a edge, è stato scartato in Italia perché richiama alla mente le centinaia di persone che manifestano sui tetti e sulle gru per il lavoro. Il cambiamento del titolo in parte inficia l’opera, facendo intuire già il finale o comunque il nodo portante della storia. Il protagonista è l’ex poliziotto Nick Cassidy, interpretato da un convincente Sam Worthington, che, evaso di prigione per dimostrare la sua innocenza, sceglie di compiere un gesto disperato. Prende una camera nel famoso Roosvelt Hotel, ordina una colazione decisamente regale con aragosta e champagne e infine sale sul cornicione al 26° piano, esattamente a 78 metri d’altezza. La folla si accalca invitandolo a buttarsi, mentre la polizia manda il suo migliore agente negoziatore, Lydia Anderson, una bravissima Elizabeth Banks, che cerca di farlo desistere. Mano a mano che il tempo passa, Lydia scopre di essere l’ignara pedina di un grande piano, studiato fin nei minimi dettagli da Nick, per smascherare il vero colpevole. Nick, infatti, non è che uno specchietto per le allodole, perché nel frattempo suo fratello Joey e la sua ragazza Angie, rispettivamente interpretati da Jamie Bell e Genesis Rodriguez, si introducono nella gioielleria del losco e spietato costruttore David Englander, il pluripremiato all’Oscar Ed Harris, per trafugare il diamante di 40 carati, per il cui precedente furto era stato condannato proprio il protagonista. Fra colpi di scena, inseguimenti e sotterfugi ecco che la trama va mano a mano esplicandosi, è un vero e proprio gioco di scacchi o una sorta di strana sciarada contro il tempo. La domanda fondamentale su cui ruota tutto il film è: Quanto si è disposti a rischiare per salvare la propria reputazione?
Il regista Asger Leth, al suo primo lungometraggio, riprende l’ormai trito e ritrito canovaccio del poliziotto innocente, che evade di prigione e cerca di dimostrare la sua innocenza, rivitalizzandolo con un gioco ad incastro, con una sceneggiatura sofisticata e soprattutto attraverso riprese spettacolari e situazioni cariche di tensione. Sebbene la storia si sviluppi spesso attraverso clichè, tuttavia l’introduzione della scena del cornicione trasforma l’opera, facendo riflettere sul comportamento umano, non solo del protagonista, ma anche della folla e della tempesta mediatica che si scatena, del senso di attesa da parte del pubblico che vorrebbe vederlo buttarsi giù.
40 carati è un film di intrattenimento patinato, che riesce a nascondere il suo aspetto da prodotto televisivo più che cinematografico.
La frase:
Oggi è il giorno in cui cambia tutto in un modo o nell’altro.
a cura di Federica Di Bartolo
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