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Hugo Cabret

Hugo Cabret
Titolo Originale: Hugo Cabret
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Fantastico, Avventura
Durata: 126'
Regia: Martin Scorsese
Sito ufficiale: www.hugomovie.com
Cast: Chloe Moretz, Jude Law, Ben Kingsley, Emily Mortimer, Sacha Baron Cohen, Michael Pitt, Christopher Lee, Ray Winstone, Michael Stuhlbarg, Helen McCrory, Asa Butterfield
Produzione: GK Films, Infinitum Nihil
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 03 Febbraio 2012 (cinema)
(Opinioni presenti: 0 - Media Voto: 0 Stelle)

Hugo Cabret racconta l'avventura di un ragazzino dalle mille risorse, il cui tentativo di scoprire un segreto che riguarda suo padre produrrà una profonda trasformazione in lui e nelle persone che lo circondano, conducendolo in un luogo caldo e sicuro che potrà finalmente chiamare casa. Hugo Cabret è la storia di un ragazzino orfano che vive in una stazione ferroviaria parigina negli anni '30. Dopo essersi imbattuto in un macchinario da ricostruire, Hugo entrerà in contatto con un misterioso gestore di un negozio di giocattoli, finendo risucchiato in una magica avventura.

Hugo Cabret
Chi non conosce i fratelli Auguste e Louis Lumière? Chi non ignora l’esistenza di Georges Méliès? Eppure è per merito suo se abbiamo iniziato a sognare con il cinema. Martin Scorsese, alle prese con il suo primo film in 3D, decide di raccontare la sua storia al grande pubblico (basandosi sul best-seller di Brian Selznick The invention of Hugo Cabret), omaggiandone tutta la genialità e la grandezza attraverso un film apparentemente per bambini, ma che si rivela essere diretto agli amanti di cinema di tutte le età.
Parigi 1931, il piccolo Hugo (Asa Butterfield) è da poco rimasto orfano di entrambi i genitori ed è costretto ad andare a vivere con lo zio nella stazione ferroviaria di Gare Montparnasse, dove l’uomo si occupa della manutenzione degli orologi. Il giovane protagonista ha un solo ricordo del padre (Jude Law): un automa che non funziona più e che Hugo si impegna ad aggiustare. C’è un negozio di giocattoli all’interno della stazione, gestito da un anziano e distinto signore il cui passato è avvolto nel mistero. Con l’aiuto di Isabelle (Cloe Grace Moretz), una bambina di cui il giocattolaio e sua moglie hanno la custodia, Hugo scoprirà il segreto dell’automa che il padre gli ha lasciato.
Meritevole di nota è la qualità della regia che non perde i suoi stilemi ormai leggendari. Ovviamente, l’impostazione narrativa è stata pensata per sfruttare al meglio le capacità della nuova tecnologia, ma esigenze di questo tipo non impediscono al regista di inscenare funamboliche inquadrature ed elaborati piani sequenza che seguono il personaggio all’interno di ambienti tutti da scoprire. Qualcosa in più ci si aspettava dalla fotografia di Robert Richardson che niente aggiunge a quella tipica del genere fantastico e fantasy; ben fatta, s’intende, ma a causa della correzione colore forse troppo marcata, sembra quasi da videogioco. Non poteva deludere la colonna sonora ad opera del compositore Howard Shore, orami un’istituzione della musica per film.
Praticamente perfetta la scelta di Ben Kingsley nel ruolo di Méliès: un attore fisicamente identico che è riuscito a interpretarlo bene sia nel dolore del fallimento che nella gioia del riscatto.
Scorsese ha tentato di avvicinare il pubblico al cinema delle origini che la maggior parte della gente ignora totalmente. Ha scelto di farlo attraverso il blockbuster: una missione nobile e complessa allo stesso tempo, affrontata con un po’ di falsi storici e luoghi comuni, ma il fine giustifica i mezzi.
“Hugo Cabret” è un grande spettacolo visivo che rende omaggio al più geniale cineasta di tutti i tempi con la leggerezza che gli apparteneva e che ancora appartiene alle sue meravigliose opere.
La frase:
Il tempo è tutto, è tutto.
a cura di Fabiola Fortuna
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